Dall’idea della fusione per dar vita al “Salento Calcio”, al primo sensazionale derby. Scende in campo il Salento, Gallipoli-Lecce: un appuntamento storico. Mai nella storia delle due compagini c’è stato un match ufficiale, nessuno avrebbe pronosticato la sfida cinque anni fa, quando il Lecce di Chevanton otteneva la salvezza in A e il Gallipoli di Barba raccoglieva i primi frutti passando dall’Eccellenza alla serie D. Sabato pomeriggio sarà il palcoscenico del campionato cadetto ad accogliere la gara del “Via del Mare”, già di per sè tutta particolare visto che al Lecce toccherà giocare da ospite in casa propria, lasciando fare al Gallipoli gli onori di casa. Arbitrerà il signor Brighi della sezione di Cesena.
Sugli spalti c’è curiosità per toccare con mano la risposta di tutto il Salento, mentre in campo sarà sfida vera, con i giallorossi leccesi determinati a continuare a risalire la china e gli ionici di Giannini pronti a mettere i bastoni fra le ruote per rendere ancor più storico un appuntamento destinato a restare negli annali comunque vada. Entrambe le formazioni arrivano da un 1 a 0, ma completamente diverso nelle rispettive situazioni: gli uomini di De Canio hanno innestato nuovamente la marcia battendo la Salernitana, invece, Ginestra e compagni sono usciti battuti dal campo della Triestina (interrompendo la striscia positiva di sei risultati utili), prima che venisse restituito in classifica quel punto della discordia, inizialmente sottratto per “noie” amministrative.
Gli ionici sono così tornati a cinque punti di distacco dai “cugini” leccesi, puntando ora al classico “sgambetto” di circostanza, ritrovando magari la vittoria e pure quel gol che addirittura manca da 304 minuti (da quando il gol di Abbate stese l’Ancona). Per l’occasione, il tecnico romano Giannini perde per squalifica il regista D’Aversa e il giovane Maritato, ma, in compenso, ritrova Pederzoli e soprattutto Di Gennaro, che ha smaltito i problemi fisici e partirà titolare al fianco di Ginestra con Mounard piazzato sulla trequarti. Molto ruota attorno alla posizione del transalpino ex Foggia, che, così shierato, permetterebbe di scendere in campo con il rombo a centrocampo (altrimenti si passerrebbe al trio in mediana con Mounard avanzato in attacco) e con una compatta difesa a quattro. Ecco la formazione probabile: Garavano, Sosa, Abbate, Grandoni, Scaglia, Mancini, Pederzoli, Viana, Mounard, Ginestra, Di Gennaro.
In casa Lecce, De Canio ha chiesto ai suoi uno sprint lunghissimo, in vista delle prossime altre due sfide casalinghe (martedì c’è la Reggina, poi arriva l’Empoli), che segneranno inevitabilmente il prosieguo della stagione. L’allenatore lucano dovrà rinunciare allo squalificato Defendi e al giovane Mazzotta (starà fuori almeno un mese per la distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro), il quale verrà nuovamente rimpiazzato da Giuliatto, favorito su Mesbah e destinato a ritrovare la forma migliore dopo il debutto della settimana scorsa. Al centro della difesa Terranova contende una maglia a Schiavi, mentre, per il resto, potrebbe esser confermato l’undici che ha battuto i campani, con Lepore piazzato alle spalle del tandem Corvia-Marilungo. Ecco il probabile 4-3-1-2 di partenza: Rosati, Angelo, Terranova (Schiavi), Fabiano, Giuliatto, Giacomazzi, Edinho, Vives, Lepore, Marilungo, Corvia.
Giorgio Coluccia
Il programma dell’11^ giornata, sabato 24 ottobre, ore 15,30:
Ancona-Frosinone
Brescia-Albinoleffe
Cesena-Grosseto
Empoli-Ascoli
Gallipoli-Lecce
Padova-Triestina
Piacenza-Modena
Salernitana-Crotone
Sassuolo-Cittadella
Torino-Reggina (venerdì 23, ore 20,45)
Vicenza-Mantova (lunedì 26, ore 20,45)
Classifica: Frosinone 21; Cesena 19; Padova, Torino 17; Ancona 16; Cittadella, Vicenza 15; Ascoli, Lecce, Empoli, Sassuolo 14; Modena, Brescia, Grosseto 13; Triestina 11; AlbinoLeffe 10; Reggina, Piacenza, Gallipoli 9; Crotone 7; Mantova 6; Salernitana 2.
* Crotone penalizzato di 2 punti
** Ancona, Piacenza, Brescia, Gallipoli, Empoli, Triestina, Lecce e Reggina una gara in meno (recuperi il 27/10, ore 20.45).



