Qui Lecce. Un altro esame per la capolista. Dopo la trasferta da infarto a Torino, che ha fruttato il quinto risultato utile di fila e il primato in solitaria, la truppa di De Canio riceve la rivelazione Padova al “Via del Mare”. La compagine veneta (seconda miglior difesa e una sola sconfitta fin qui, al 91′, a Crotone), trascinata dai suoi perni Italiano, Di Nardo e Soncini, promette filo da torcere, vorrà continuare a sorprendere e a vincere, dopo il successo di sette giorni fa sulla Salernitana. Sfida ai vertici, il Lecce (che vanta il miglior attacco del torneo) punterà a detenere ancora lo scettro che simboleggia il primo posto, conquistato in Piemonte e mancante addirittura dall’ottobre del 2002, quando la formazione allenata da Delio Rossi riuscì a isolarsi in testa alla classifica della B. In barba anche ai pronostici più ottimisti, Giacomazzi e compagni hanno compiuto una scalata che li ha condotti sino alla vetta, frutto d’una convinzione e della giusta amalgama trovata per strada, con la ferita della retrocessione ancora aperta e una piazza che, finalmente, sembra riconquistata, anche se a fatica. E per i giallorossi ora viene il bello, ora bisognerà veramente provare a tornare in A.
Contro la formazione neopromossa di Sabatini, De Canio (che aspetta sempre il rientro d’un altro tassello decisivo come Munari) rispolvererà due importanti pedine, costrette alla panchina nelle ultime uscite: vista la squalifica di Schiavi, Fabiano tornerà al centro della difesa (in coppia con Terranova, che ha smaltito l’influenza), mentre con Marilungo impegnato nell’Under 21 toccherà a Baclet comporre il tandem offensivo assieme a Corvia (entrambi, fin qui, hanno siglato cinque gol). Per il resto confermati gli uomini del collaudato 4-3-1-2 delle ultime giornate. Ancora fiducia a Defendi come trequartista (nonostante Lepore scalpiti e l’ex atalantino non abbia convinto del tutto ultimamente), mentre sugli esterni la spinta sarà ancora quella di Angelo e Giuliatto, pur essendo due ottimi diretti sostituti come Belleri e Mesbah, sempre pronti e all’altezza quando chiamati in causa. La probabile formazione: Rosati, Angelo, Terranova, Fabiano, Giuliatto, Giacomazzi, Edinho, Vives, Defendi, Corvia, Baclet. Arbitrerà Tagliavento di Terni.
Qui Gallipoli. Una giusta dose d’entusiasmo e non poca convinzione accompagnano il Gallipoli sulla via che porta a Cittadella, alla vigilia d’una trasferta certamente insidiosa. C’è da scommettere che verrà fuori un buon calcio, fra due compagini sbarazzine che di calcoli ne fanno pochi e hanno l’irrefrenabile vizietto di stupire, di sorprendere, a partire dall’avversario di turno. I veneti hanno due punti in più dei salentini, ed è fra le mura amiche del “Tombolato” (ristrutturato e messo a norma un anno fa, in soli tre mesi, dopo l’approdo in B) che fanno vedere le cose migliori e, non a caso, sono ancora imbattuti. In trasferta, invece, non esita mai a provarci la formazione di Giannini, ringalluzzita dal successo sul Frosinone. Il tecnico romano, ex calciatore della, Roma, del Lecce e della Nazionale, ha chiesto sforzi supplementari agli attaccanti, ha cercato di spronare Eliakwu (ancora a secco), Ginestra (solo un gol fin qui) e Di Gennaro (fermo a due centri), le cui polveri sono un tantino bagnate, anche se tutta la squadra ha cercato di celare questo handicap portando in gol ben 8 marcatori diversi sui 10 gol totalizzati fin qui. Segno d’una squadra affiatata, sempre vogliosa di giocarsela. E stupire, ovviamente.
Non sarà della sfida il difensore Matteo Abbate, che in settimana si è sottoposto con successo all’intervento allo zigomo sinistro all’ospedale di Acquaviva delle Fonti e potrebbe riprendere gli allenamenti da martedì prossimo, protetto dalla maschera al volto in carbonio. Ancora out il portiere Jan Koprivec, che sta effettuando la riabilitazione dopo l’infortunio al piede sinistro, mentre le contemporanee assenze di Franchini e Tagliani hanno fatto scattare l’emergenza in difesa, dove ci sarà spazio per Daino e per Pallante, sudamericano all’esordio. Giannini, costretto ancora a rinunciare a Mounard, punterà sul collaudato 3-5-2, titolari D’Aversa in cabina di regia e Di Carmine in attacco, favorito su Di Gennaro per un posto al fianco di Ginestra. La probabile formazione: Sciarrone, Sosa, Grandoni, Pallante, Daino, Mancini, Pederzoli, D’Aversa, Scaglia, Di Carmine, Ginestra. Arbitrerà Calvarese di Teramo.
Giorgio Coluccia
Il programma della 14^ giornata, domenica 15 novembre, ore 15:
Ancona-Vicenza
Cittadella-Gallipoli
Frosinone-Brescia (rinviata all’8 dicembre)
Grosseto-Albinoleffe (rinviata all’8 dicembre)
Lecce-Padova (ore 20,45)
Mantova-Cesena
Modena-Crotone
Piacenza-Torino
Reggina-Sassuolo (rinviata all’8 dicembre)
Salernitana-Empoli (rinviata all’8 dicembre)
Triestina-Ascoli
Classifica: Lecce 24; Ancona 23; Padova, Cesena 22; Empoli, Frosinone, Sassuolo, Torino 21; Modena 20; Brescia, Grosseto 18; Vicenza, Cittadella, Triestina 17; Gallipoli, Ascoli 15; AlbinoLeffe 14; Crotone 13; Reggina, Mantova 12; Piacenza 9; Salernitana 5.
* Crotone penalizzato di 2 punti



