Anche Nardò ricorda i martiri delle foibe

Quest’anno, il 10 febbraio, giornata del ricordo dei martiri delle foibe, per i militanti della Destra politica neritina, avrà un significato particolare. Dopo anni di battaglie politiche apprendiamo, infatti, con immenso piacere che anche Nardò avrà la sua via intitolata ai martiri delle foibe. Nel marzo del 2007, alcuni militanti del circolo di Alleanza Nazionale, guidati dall’allora presidente Luigi Zuccaro, e quelli di Azione Giovani individuarono in una zona della 167, su indicazione degli stessi residenti il posto più adatto apponendovi una targa. Oggi, dopo tre anni, la commissione toponomastica del Comune di Nardò sostiene quella scelta e nella seduta del 18 dicembre scorso assegna all’unanimità tale onomastica alla via. La Giunta comunale ratifica tale decisione con la delibera n. 12 del 15 gennaio 2010.

“Notiamo con piacere che a distanza di tre anni”, nota Antonio Dell’Anna, dirigente cittadino di AN-Pdl, “la targa che noi stessi apponemmo è ancora lì a testimoniare l’attualità di quella battaglia”.

“Anche Nardò”, commenta Pippi Mellone, presidente di Aggì, “si è decisa a ricordare le vittime dei partigiani comunisti di Tito. Finalmente quella drammatica pagina della storia d’Italia trova spazio nella memoria collettiva. Sarà così imperituro il ricordo delle vittime delle violenze anti-italiane nel silenzio dei comunisti italiani dell’epoca. La storia repubblicana ha troppo a lungo dimenticato, o finto di dimenticare, le centinaia di migliaia di vittime della pulizia etnica di Tito e dei suoi compagni italiani”.

Le foibe sono delle cavità carsiche presenti sul territorio di Istria, Dalmazia e Fiume. Nei mesi successivi alla fine della seconda guerra mondiale, i partigiani jugoslavi con il supporto di quelli italiani, operarono una vera e propria pulizia etnica gettando in quelle cavità migliaia di vittime con l’unica colpa di essere italiani. Solo nel marzo del 2004 con la legge n. 92 proposta dal deputato Roberto Menia di An fu istituita una giornata per ricordare le vittime di questo sterminio.