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Cronaca

Furti al centro commerciale, due arresti

Avevano rubato due paia di scarpe, due camicie, uno zainetto e due felpe per un  valore complessivo di circa 170  euro. Indagini in corso per identificare il terzo complice

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Avevano preso di mira alcuni negozi di abbigliamento del centro commerciale “Mongolfiera” di Surbo, alle porte di Lecce, e cercato di rubare vestiti e accessori.


La bravata però è costata cara a due di loro perché sono stati scoperti e arrestati.


Accertamenti in corso per identificare un terzo complice, datosi alla fuga poco prima del controllo.


La refurtiva è stata restituita ai proprietari, mentre Mbacke Samb Papa Cheik, 18 anni, e Mamadou Ndiaye, 21 anni, entrambi senegalesi ma residenti a Novoli, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.


I due, identificati e perquisiti all’interno del centro commerciale. sono stati trovati in possesso di due paia di scarpe, due camicie, uno zainetto e due felpe per un valore complessivo di circa 170  euro.






Castro

Affitti turistici sotto la lente: si allarga la rete dei controlli

Prefettura, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Comuni rafforzano la collaborazione contro evasione e irregolarità nelle locazioni brevi. Dal Capoluogo ai centri costieri e dell’entroterra cresce l’adesione alle “Linee d’azione congiunte”: aumentano le strutture censite e le entrate della tassa di soggiorno

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Si allarga in tutta la provincia di Lecce la rete di controllo sulle locazioni turistiche e sugli affitti brevi.

L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Lecce, punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni per contrastare evasione fiscale e irregolarità nel settore della ricettività turistica, tutelando così l’economia sana del territorio.

Il progetto sperimentale delle “Linee d’azione congiunte sul controllo delle affittanze turistiche” coinvolge Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e diversi Comuni salentini con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio delle strutture e garantire una gestione trasparente dell’imposta di soggiorno.

I PRIMI COMUNI COINVOLTI

La sperimentazione è partita dai principali centri turistici della provincia: Lecce, Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo, Ugento e Castro.

Proprio in Prefettura, il 3 marzo, si è svolta una riunione di monitoraggio durante la quale sono stati illustrati i primi risultati dell’attività di controllo congiunta tra le amministrazioni.

PIÙ STRUTTURE REGISTRATE E PIÙ ENTRATE DALLA TASSA DI SOGGIORNO

L’azione coordinata delle istituzioni sta già producendo effetti concreti.

Negli ultimi otto mesi sono emerse circa 3mila nuove attività ricettive censite nel registro regionale, segno di una maggiore regolarizzazione del settore.

Anche i dati sull’imposta di soggiorno registrano incrementi significativi nel 2025 rispetto all’anno precedente: +21% a Lecce; +15% a Porto Cesareo; +5% a Ugento.

Un aumento legato sia ai controlli più incisivi sia alla crescita del turismo in Puglia, che nel 2025 ha registrato oltre 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi, diventando la seconda regione italiana per presenze dopo il Lazio.

GALLIPOLI: ACCERTAMENTI PER OLTRE 400 MILA EURO

Particolarmente intensa l’attività nel Comune di Gallipoli, dove sono in corso verifiche su alcune strutture ricettive per difformità tra i dati comunicati all’Autorità di Pubblica Sicurezza e quelli presenti nelle banche dati comunali.

Le verifiche potrebbero portare al recupero di oltre 400 mila euro di imposta di soggiorno, salvo gli esiti del contraddittorio con i gestori delle strutture.

ALTRI 30 COMUNI ADERISCONO AL PROGETTO

I risultati ottenuti hanno spinto molti altri Comuni del Salento – sia costieri sia dell’entroterra – a aderire alle Linee d’azione congiunte.

Entrano quindi nella rete di controllo anche: Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano del Capo, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Giurdignano, Lizzanello, Melendugno, Minervino di Lecce, Morciano di Leuca, Nardò, Patù, Racale, Salve, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Squinzano, Specchia, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Tuglie e Vernole.

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Cronaca

Cyberstalking: scatta il braccialetto elettronico

Per mesi un 31nne ha perseguitato una donna con messaggi, telefonate e appostamenti. La misura cautelare disposta dal GIP del Tribunale di Lecce

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Un provvedimento di divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico è stato notificato dalla Polizia di Stato a un uomo italiano di 31 anni residente in provincia di Lecce, indagato per atti persecutori commessi anche attraverso strumenti digitali.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito dagli agenti della Sezione Operativa Distrettuale per la Sicurezza Cibernetica, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.

Contestualmente alla notifica della misura, gli investigatori hanno effettuato alcune perquisizioni che hanno portato al sequestro dello smartphone e del computer in uso all’indagato, ritenuti gli strumenti utilizzati per mettere in atto le condotte persecutorie.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe tentato in maniera insistente e reiterata di riallacciare i rapporti con la vittima, una donna di 38 anni, nonostante quest’ultima avesse più volte manifestato in modo chiaro la volontà di interrompere ogni contatto.

Le condotte si sarebbero protratte per diversi mesi attraverso telefonate, messaggi sui social network ed e-mail.

In alcuni casi l’uomo avrebbe anche cercato un contatto diretto con la donna, appostandosi nei luoghi da lei frequentati, provocandole un forte stato di ansia e turbamento.

Alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e il divieto di qualsiasi forma di contatto.

La Polizia di Stato, nel ribadire l’importanza di denunciare episodi di violenza o persecuzione, rinnova l’invito alle vittime di simili condotte a rivolgersi alle forze dell’ordine per chiedere aiuto e interrompere situazioni che possono degenerare in comportamenti sempre più gravi.

COS’è IL CYBERSTALKING

Il cyberstalking è una forma di atti persecutori che viene perpetrata attraverso strumenti digitali come social network, e-mail, chat e telefonate. Messaggi insistenti, minacce, controlli continui e molestie online possono generare nella vittima uno stato di ansia, paura o alterazione delle abitudini di vita. In Italia queste condotte rientrano nel reato di stalking previsto dall’articolo 612-bis del Codice Penale.

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Cronaca

Si barrica in casa e apre due bombole di gas

Un uomo di 55 anni si è barricato nella propria abitazione aprendo le valvole di due bombole di gas mentre i Carabinieri dovevano notificargli un provvedimento di custodia cautelare. L’intervento congiunto con i Vigili del Fuoco ha permesso di mettere in sicurezza l’abitazione e scongiurare conseguenze più gravi

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Attimi di forte tensione a Guagnano, dove il tempestivo intervento dei Carabinieri ha evitato conseguenze potenzialmente molto gravi.

I militari della Stazione locale si erano recati presso l’abitazione di un uomo del posto, classe 1970, per dare esecuzione a un decreto di sospensione della detenzione domiciliare con contestuale applicazione della custodia cautelare in carcere, emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Lecce.

Il provvedimento sarebbe scaturito dalle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte durante il regime degli arresti domiciliari.

SI BARRICA IN CASA E APRE IL GAS

All’arrivo dei militari la situazione sarebbe precipitata rapidamente. L’uomo si sarebbe barricato all’interno dell’appartamento aprendo le valvole di due bombole di gas nel tentativo di impedire l’intervento delle forze dell’ordine.

Una scelta che ha fatto scattare immediatamente la gestione dell’emergenza, con il concreto rischio di un’esplosione che avrebbe potuto coinvolgere anche le abitazioni vicine.

INTERVENTO CON I VIGILI DEL FUOCO

I Carabinieri, mantenendo il controllo della situazione, hanno allertato i Vigili del Fuoco e sono riusciti ad accedere all’abitazione infrangendo il vetro della porta d’ingresso.

Una volta all’interno, i militari e i pompieri hanno messo in sicurezza le bombole di gas, portandole all’esterno e bonificando l’area. L’intervento ha consentito di eliminare il pericolo e di evitare possibili danni agli edifici circostanti.

Fortunatamente non si sono registrati feriti.

ARRESTATO E PORTATO IN CARCERE

Una volta riportata la situazione alla normalità, l’uomo è stato arrestato e, al termine delle formalità di rito, condotto presso la Casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, come disposto dall’Autorità giudiziaria.

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