Fevi

Tricase: nuova Giunta anche senza PdL

(15 ottobre) – Il sindaco Antonio Musarò pare questa volta aver preso la situazione di petto e nonostante il diniego del PdL sembra deciso ad andare avanti con la Giunta proposta qualche settimana fa dopo l’azzeramento, pur sapendo di poter perdere in Consiglio l’appoggio di alcuni Consiglieri. Tutti gli Assessori avrebbero già firmato, tranne Nunzio Dell’Abate e Rocco Piceci, entrambi del Popolo delle Libertà.

La situazione per ora è in standby, in attesa di nuove valutazioni e nuovi incontri, ed è probabile che al prossimo Consiglio Comunale verrà ratificata una Giunta con 5 componenti e solo in seguito verrà presa una decisione in merito alle deleghe assegnate a chi non ha momentaneamente accettato (Turismo, Spettacolo, Politiche giovanili, Cultura, Volontariato, Associazionismo, Affari legali e contenzioso per Dell’Abate, che avrebbe dovuto fare anche il vice sindaco, e Sviluppo economico, Attività produttive, Commercio, Industria e Artigianato per Piceci).

Il nuovo esecutivo sarà quindi composto soltanto da: Bartolo Esposito (Politiche delle Entrate, Programmazione economica e strategica, Bilancio, Attuazione programma, Politiche comunitarie), Enzo Ruberto (Lavori e opere pubbliche, Servizi manutentivi), Rita Scolozzi (Politiche sociali, Osservatorio dei bisogni, Pubblica istruzione, Pari opportunità, Politiche del lavoro e della formazione, Sanità), Vito Zocco (Sicurezza e protezione civile, Polizia Locale, Qualità dei servizi, Organizzazione e personale, Semplificazione amministrava, Innovazione tecnologica, E-government), Giuseppe Cazzato (Demanio, Qualità urbana, Politiche energetiche, Politica e Igiene ambientale).

Ieri, intanto, il Consiglio Comunale ha approvato il riequilibrio di Bilancio con i voti dei soli Consiglieri di maggioranza presenti (non c’erano Agostino Longo, Andrea Sodero, Rocco Martella e Walter Stefanelli, tutti del PdL). Ma restano i nodi da sciogliere per una maggioranza che non è più solida e numericamente importante come all’inizio del mandato Musarò. Il Sindaco infatti, dopo la burrasca seguita al rimpasto in Giunta, potrà contare con certezza sui voti di Francesco Cito, Giuseppe Piccinni, Pantaleo Sodero, Rocco Piccinni, Mario Turco, Tina Ciardo e Vincenzo De Rinaldis. Sette Consiglieri che, sommati al Sindaco, fanno 8 voti assicurati che potrebbero permettere a questa Amministrazione di proseguire il suo cammino nonostante l’incertezza riguardo alla posizione che assumeranno di volta in volta i consiglieri del PdL Andrea Sodero, Rocco Martella, Walter Stefanelli, Agostino Longo e Pasquale Scarascia e quello di Azzurro Popolare, Antonio Giannini, ricordando che l’unico assessore di quel partito, Ippazio Cazzato, è stato silurato.

Se questi, come pare, nell’immediato e in attesa di sviluppi chiarificatori, si limiteranno a non presentarsi in Consiglio o al limite ad astenersi in fase di votazione, la macchina amministrativa, pur zoppa, potrà andare avanti… almeno in sede di seconda convocazione del Consiglio Comunale. Se invece si dovesse arrivare al muro contro muro, è chiaro che i voti dei cosiddetti “dissidenti” si sommerebbero a quelli dei Consiglieri di opposizione e metterebbero sotto la maggioranza, che tale quindi non sarà più. E poi c’è sempre il Bilancio da approvare, con la maggioranza assoluta. Si potrà rinviare fino a maggio 2010, ma prima o poi si dovrà pur far chiarezza. Perché non si dica che al teatrino di Palazzo Gallone abbiano messo in scena solo un altro atto di una buffa commedia.

Giuseppe Cerfeda

Pubblicità
Strummiello max