Connect with us

Cronaca

Tricase: dipendente comunale in arresto per stalking

Violata la misura cautelare che gli impediva l’avvicinamento alla sua vittima, Luigi Cazzato è stato tradotto agli arresti domiciliari

Pubblicato

il

I militari della Stazione Carabinieri di Tricase e Spongano hanno tratto in arresto Luigi Cazzato, dipendente del comune di Tricase. L’uomo si è reso protagonista di una serie di atti persecutori ai danni di una donna alla quale non avrebbe potuto avvicinarsi, in quanto già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento ad essa.

Lo sera dello scorso 12 settembre, attorno alle ore 20, la vittima dello stalker ha visto aggirarsi nei pressi della sua abitazione Cazzato, a bordo della sua Fiat Stilo colore grigio chiaro. Incredula della sua presenza, in preda alla paura, ha immediatamente chiamato il 112 per far intervenire una pattuglia dei Carabinieri, giunta sul posto appena dopo l’allontanamento dell’uomo.

Luigi Cazzato

Luigi Cazzato

Poco dopo l’intervento dei militari, la donna,  nel recarsi presso il Comando Compagnia Carabinieri di Tricase, ha notato, nei pressi del cimitero di Andrano, dei volantini per terra. Memore di altri episodi in cui lo stalker aveva diffuso degli scritti contro di lei e contro la sua famiglia, si è fermata a verificarne il contenuto.

Come previsto, i volantini contenevano un messaggio palesemente indirizzato a lei. Con le seguenti parole, sconnesse e condite di errori grammaticali e ortografici di ogni tipo (non riportati), Cazzato si rivolgeva alla sua vittima:  “Signora preoccupata hai una malattia cronica di raggirare uomini; ti devi vergognare la tua vita è sempre da intrighi non ti vergogni che nel paese…si parla di te come ti comporti sei arrivata a una certa età, si spera che una persona…cambia (in peggio) povera stupida”.

Constatati pertanto i fatti, in seguito alla denuncia della donna, i militari dell’Arma hanno richiesto l’aggravamento della misura cautelare già violata dall’uomo. Luigi Cazzato è stato così, nel pomeriggio di oggi, dichiarato agli arresti domiciliari.

Attualità

La “guerra” agli zozzoni continua

Si stimano altre 350 tonnellate da rimuovere da qui a gennaio…

Pubblicato

il

RIMOSSE 100 TONNELLATE DI RIFIUTI DALLE STRADE PROVINCIALI

Il primo step dell’operazione “Zero rifiuti sulle strade” conta 100 tonnellate di immondizia raccolta e smaltita in circa due mesi.

Ad essere ripulite lo scorrimento veloce Lecce-Maglie, la Maglie-Parabita, Maglie-Scorrano, S.P. 114 Lecce-San Pietro in Lama, S.P. 20 Copertino-Lecce, circonvallazione Leverano e Corsano-Alessano stazione.

Si stimano altre 350 tonnellate da rimuovere da qui a gennaio. Impressionante constatare che in molti punti l’ammasso di rifiuti di ogni genere aveva intaccato l’asfalto, a causa della pressione esercitata nel tempo!

Nel frattempo, continua sia la prevenzione che la repressione.

Previsto nel bilancio della Provincia, l’acquisto di una dozzina di sistemi di videosorveglianza ed incentivato il servizio mirato di monitoraggio da parte della Polizia Provinciale sulle strade più a rischio per sradicare del tutto la cultura della bruttezza che tanto male fa al nostro Salento.

 

Continua a Leggere

Cronaca

Omicidio Noemi: chiesta archiviazione per genitori Lucio, famiglia vittima si oppone

Pubblicato

il

A due anni dall’omicidio della 16enne Noemi Durini, non si ferma il lavoro degli avvocati dei genitori della ragazza alla ricerca della completa verità sul caso e dell’individuazione delle piene responsabilità in merito.

Per questo nella giornata di ieri, come riporta Corrieresalentino, i legali si sono opposti alla richiesta di archiviazione delle accuse nei confronti dei genitori di Lucio Marzo, l’assassino reo confesso ed ex fidanzato di Noemi.
Nei confronti del padre e della madre di quest’ultimo erano stati aperti dei fascicoli per favoreggiamento e soppressione di cadavere.
Il supplemento d’inchiesta avrebbe però indotto il pm verso l’idea di accantonare le accuse perché non vi sarebbe prova della loro presenza sul luogo del delitto, neanche in un secondo momento in fase di occultamento del corpo.
E nemmeno una eventuale responsabilità data dalla conoscenza degli indagati di quanto commesso dal figlio e da una loro compartecipazione nell’eliminazione delle prove (lampante il caso della minuziosa pulizia dell’automobile che lascerebbe credere che gli stessi non potessero non sapere, se non addirittura aver contribuito a nascondere le tracce) costituirebbe, per il pm, la materializzazione del reato di favoreggiamento.
Per il magistrato infatti i genitori di Lucio avrebbero agito nell’interesse di tutelare un proprio congiunto “da un grave ed inevitabile nocumento nella libertà e nell’onore”.

La famiglia di Noemi però non molla, spinta dalla convinzione che il giovane omicida, Lucio, non possa aver agito da solo. E certa che, anche qualora il delitto sia unicamente opera sua, l’azione seguente nella soppressione del cadavere e nell’occultamento delle prove celi responsabilità di suo padre e sua madre.

Continua a Leggere

Cronaca

Incidente sulla Miggiano-Taurisano

Scontro all’altezza dell’incrocio con la via per Specchia

Pubblicato

il

Incidente stradale in serata, dopo le 21, sulla strada provinciale 374 che collega Miggiano a Taurisano.

Lo scontro è avvenuto nei pressi della famigerata intersezione con la strada che porta a Specchia. Punto pericoloso, a valle di un dosso ed in un angolo cieco per chi giunge proprio da Specchia.

Come riportato dalla Protezione Civile (che su Facebook ha invitato anche alla prudenza chi percorreva quel tratto di strada buio, dopo l’incidente), il 118 si è recato sul posto per soccorrere i coinvolti.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus