Fevi

Otranto in festa per i patroni

Otranto in festa per i propri patroni, i Beati Antonio Primaldo e compagni Martiri: i festeggiamenti in loro onore, dopo la lunga tredicina di preparazione, si terranno dal 13 al 15 agosto. Ricco il programma delle celebrazioni: la sera di giovedì 13, in particolare, secondo la tradizione, le autorità civili, militari e religiose si sposteranno in corteo da Palazzo Melorio, sede del Comune, sino al monumento in “Piazza degli Eroi”, dove si deporrà una corona di fiori e si terrà, alle 20, la commemorazione civile degli eventi del 1480. Dopo il saluto del sindaco Luciano Cariddi, terrà un discorso commemorativo il professor Rosario Jurlano, della Società di Storia Patria della Puglia.

In tarda serata, alle 22, presso il Colle della Minerva, luogo del martirio, ci sarà la Veglia diocesana presieduta dall’Arcivescovo di Otranto, mons. Donato Negro. Venerdì 14, in Cattedrale, alle 7, alle 8,30, alle 10 e alle 18, le Messe della festa; alle 11, invece, solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da mons. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, con la partecipazione dell’Arcivescovo di Otranto in carica; dell’Arcivescovo emerito, mons. Vincenzo Franco, e di tutto il presbiterio diocesano.

In serata, alle 19,30, si svolgerà la breve Processione per le vie del centro storico con l’urna contenente le reliquie dei Beati Martiri ed il simulacro di San Francesco da Paola, compatrono della città e legato agli eventi del 1480 in quanto ne fu triste profeta. Ricco anche il programma civile: giovedì 13 si esibirà il Gran Concerto Musicale Città di Squinzano, mentre venerdì 14 sarà il turno della Grande Orchestra di Fiati Città di Ailano (Caserta) e del Concerto Bandistico Città di Specchia. Intorno all’una, andrà in onda l’atteso spettacolo pirotecnico dal porto di Otranto.

Chiuderanno i festeggiamenti, la sera di sabato 15, lo spettacolo musicale a cura del gruppo “Salento Son” con Service World Music, mentre nell’intervallo si esibirà il gruppo dei Tamburellisti di Otranto.

Mauro Bortone